Ci sembra importante mettere in evidenza alcuni punti fermi dai quali riteniamo non si possa prescindere nella riflessione sul porto di Santa Margherita Ligure:
- la gestione del litorale e del porto di Santa Margherita Ligure deve restare sotto il controllo pubblico
- il necessario intervento di riqualificazione dell’area del porto non può servire per far passare operazioni di speculazione, come ci pare sia quella in discussione in questi giorni
- qualsiasi intervento sulla costa e sul porto, a Santa Margherita Ligure come altrove, deve comportare il minimo impatto ambientale e paesaggistico possibile: basta cemento, basta volumi
- qualsiasi intervento su una struttura importante come il porto può essere elaborato solo nell’ambito di una riflessione profonda e di una strategia complessiva su che futuro immaginiamo per la città e per il suo sviluppo; una strategia complessiva che non può essere improvvisata o costruita attorno ad interventi estemporanei e scollegati, ma deve sorgere dal confronto con i cittadini e i soggetti sociali ed economici.
A partire da questi principi che riteniamo irrinunciabili, invitiamo le forze politiche e sociali di Santa Margherita Ligure a ragionare, insieme a noi, su come vogliamo che cambi e cresca la nostra città.




