Partito il treno della dignità

Sono stato questa mattina alla stazione Principe e già alle 8 erano presenti dei tunisini che intendevano dirigersi a Ventimiglia.

Sono arrivati anche alcuni compagni di Roma. Poi sono arrivati i genovesi.

Il treno è partito alle 9 come previsto. Tra italiani e migranti in tutto sono partite un centinaio di persone a cui si aggiungeranno a Albenga Savona Imperia e Ventimiglia altri gruppi tra cui Amnesty. Altri compagni sono partiti da Genova in macchina direttamente per Ventimiglia.

Per SEL nazionale, Marisa Nicchi era già a Savona.

A Ventimiglia, dove l’arrivo del treno è previsto per le 12 ci sarà un comitato d’accoglienza e da lì si procederà per le tappe successive.

I migranti con cui ho avuto modo di parlare a Principe avevano il permesso di soggiorno (un tesserino tipo bancomat con foto etc) e un documento di viaggio valido all’interno della Unione Europea (come un passaporto di colore verde): questi documenti sono validi per 6 mesi e nella motivazione del rilascio c’è scritto ‘per motivi umanitari’.

Il treno della dignità è stato ribattezzato ‘Stay human train’ in onore e ricordo di Vittorio Arrigoni.

Per ora è tutto.

Roberto Demontis


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