21 febbraio 2012
Con questo saluto cordiale mi rivolgo alle compagne e ai compagni di Sinistra Ecologia e Libertà per condividere alcune brevi riflessioni sull’esperienza recente delle primarie di Genova. Riflessioni precedute però da un doveroso e grande ringraziamento per il sostegno aperto, appassionato e leale che il partito, i suoi iscritti e i suoi dirigenti mi hanno dato in questi mesi impegnativi.
Non scopro nulla di nuovo se dico che percorrendo la città, incontrando lavoratori e cittadini appare evidente, da mille segni, la gravità della crisi che colpisce il paese e di cui, come sempre, pagano i prezzi più alti i ceti più deboli. Se questa affermazione è incontrovertibile, meno diffusa è la consapevolezza che per affrontare la crisi occorra un deciso cambio di passo unito alla necessità di ripensare paradigmi per troppo tempo dominanti, immaginando quello che un tempo si sarebbe chiamato “un nuovo modello di sviluppo”. Per questo sono necessarie una straordinaria mobilitazione di energie, saperi e competenze e una grande passione civile.
La democrazia e la partecipazione attiva dei cittadini sono la strada maestra per valorizzare tali energie e tali saperi, forma e sostanza della nostra idea di società. In questo le primarie hanno rappresentato una occasione preziosa che siamo stati capaci di cogliere. SEL ha saputo svolgere un ruolo positivo, valorizzando ricchezze e potenzialità del partito politico ed evitando ogni rischio di autoreferenzialità e isolamento.
Ci attende adesso un nuovo periodo, altrettanto impegnativo in cui in parte diverse saranno le dinamiche. Ne usciremo bene se sapremo, tutti insieme, mantenere netta l’idea di una politica alta, la capacità di leggere la società e i suoi problemi, la sensibilità piena al disagio diffuso, il realismo e la concretezza nell’individuare le soluzioni praticabili mantenendo viva la voglia di continuare a sognare un mondo diverso.
Marco Doria




