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	<title>Sinistra Ecologia Libertà - Liguria</title>
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		<title>C&#8217;è un&#8217;Italia migliore!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:05:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Volantino di SEL]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #ff0000;">UN PAESE ALLA DERIVA</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">UN&#8217;ITALIA RIDOTTA ALLO STREMO E SEMPRE PIU&#8217; AI MARGINI SUL PIANO INTERNAZIONALE</span></strong></p>
<p>Scandali, ricatti e corruzione: il malaffare e l&#8217;illegalità sono all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>Le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini continuano a peggiorare e la crisi economica viene pagata dai più deboli.</p>
<p><strong>AUMENTANO</strong>:</p>
<p>- Povertà e disuguaglianze</p>
<p>- Disoccupazione e precarietà, soprattutto giovanile</p>
<p><strong>DIMINUISCONO</strong>:</p>
<p>- Potere d&#8217;acquisto di stipendi e pensioni</p>
<p>- Tutele e diritti</p>
<p>Il Governo risponde con una manovra che taglia i servizi e i finanziamenti a Enti locali, Regioni, scuola, cultura e ricerca.</p>
<p><em>I POVERI E GLI ONESTI PAGANO LE TASSE, I POTENTI NO!</em></p>
<p><em>I CITTADINI SONO SOTTOPOSTI ALLE LEGGI, I GOVERNANTI NO!</em></p>
<p>E&#8217; ora di dire, in tanti, <strong>BASTA</strong>!</p>
<p>Lottiamo per ridare una prospettiva di futuro al nostro Paese</p>
<p>Apriamo il cantiere dell&#8217;alternativa al berlusconismo</p>
<p>Uniamo la sinistra</p>
<p>Costruiamo un&#8217;alleanza nuova, plurale, larga, popolare, riformatrice nella politica e innovativa nelle idee</p>
<p><span style="color: #ff0000;">C&#8217;E&#8217; UN&#8217;ITALIA MIGLIORE!</span></p>
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		<title>Tre minorenni al lavoro Blitz contro il &#8220;sommerso&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:46:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diciassette lavoratori in nero di cui 3 minori e tre denunce penali per il reato di utilizzo della manodopera minorile; 23 i locali controllati. E&#8217; questo il bilancio dell&#8217;operazione contro il lavoro nero e minorile messo a segno nel weekend dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Albenga. A setaccio bar, ristoranti e negozi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diciassette lavoratori in nero di cui 3 minori e tre denunce penali per il reato di utilizzo della manodopera minorile; 23 i locali controllati. E&#8217; questo il bilancio dell&#8217;operazione contro il lavoro nero e minorile messo a segno nel weekend dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Albenga. A setaccio bar, ristoranti e negozi del comprensorio che va da Andora a Borghetto Santo Spirito, entroterra compreso. </p>
<p>I tre minori scoperti dalle Fiamme Gialle per i quali sono scattate le relative denunce penali sono stati individuati rispettivamente in un bar e in un negozio di abbigliamento (due ragazze di 17 anni non impiegate stagionalmente ma che risultavano lavorare lì dallo scorso inverno) e nel ristorante risultato poi completamente non in regola (un ragazzo di 15 anni, studente, aiuto cuoco alla friggitrice per il solo periodo estivo). </p>
<p>Nel corso dei controlli i militari, agli ordini del capitano Cosimo De Giorgi, hanno altresì scoperto un ristorante con tutti e 7 i suoi dipendenti in nero, nomi totalmente sconosciuti al Fisco e alla previdenza sociale. Complessivamente, i datori di lavoro non in regola sono risultati il 60% dei controlli complessivi.</p>
<p>I datori di lavoro denunciati per aver fatto lavorare i minorenni rischiano persino l&#8217;arresto fino a 3 mesi più un&#8217;ammenda di 5.174 euro; per gli altri potrebbero scattare sanzioni amministrative che variano dai 1.500 ai 12 mila euro per ogni lavoratore in nero, oltre a 150 euro per ogni giorno di lavoro irregolare degli impiegati in questione. </p>
<p>Sanzioni aumentate al titolare del ristorante che ha preso come aiuto cuoco un ragazzino di 15 anni: la Finanziaria del 2006 aveva infatti portato da 14 a 16 anni il limite d&#8217;età per poter impiegare un minorenne alle proprie dipendenze, quindi è incorso in un duplice reato. Spetta ora alla Direzione Provinciale del Lavoro stabilire una possibile sospensione della licenza commerciale, che in alcuni casi può addirittura portare alla chiusura del locale fino a tre mesi.</p>
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		<title>Sprecopoli, nel mirino lavori e vigili urbani</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:46:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Ricordiamoci cosa siamo riusciti a fare con il Corso fiorito, riducendone i costi dai soliti 600 mila a 300 mila euro. Quello è stato il primo esempio, il segnale che la musica è cambiata, e il Comune non è più una “vigna” coltivata da troppi furbi: dentro e fuori del palazzo». Non solo. Il sindaco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Ricordiamoci cosa siamo riusciti a fare con il Corso fiorito, riducendone i costi dai soliti 600 mila a 300 mila euro. Quello è stato il primo esempio, il segnale che la musica è cambiata, e il Comune non è più una “vigna” coltivata da troppi furbi: dentro e fuori del palazzo». Non solo. Il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, in questo caso in un’ottica di maggiore efficienza e produttività del Comune, ha deciso che è arrivato il tempo di verificare e distribuire meglio il lavoro quotidiano della polizia municipale, settore in prima linea che sconta sì le croniche carenze di organico ma è anche oggetto di non poche critiche e perplessità. Per cui ha chiesto un puntuale monitoraggio dell’impiego sul territorio e dell’attività di ciascun agente.</p>
<p>Il discorso dei lavori pubblici è assai complesso, in passato ha innescato più di un’indagine penale, peraltro senza grandi risultati: qualche condanna con la condizionale a impresari per truffa o turbativa d’asta, le ditte coinvolte che sono tornate tranquillamente a lavorare per il Comune e a vincere gli appalti, con una frequenza a volte un po’ sospetta, soprattutto quando si ricorre alla procedura dell’urgenza e ai “cottimi”.</p>
<p>Adesso, complice il blocco (o comunque le fortissime limitazioni) della spesa per stare nei parametri del patto di stabilità sul bilancio, tutti i pagamenti di lavori autorizzati dai dirigenti finiscono sul tavolo della giunta e del sindaco in particolare. Che ha già scovato e contestato tre “chicche”. Una è il lavoro urgente da 70 mila euro su un tetto dei loculi del cimitero di valle Armea che secondo Zoccarato, dopo una verifica sul posto, non varrebbe più di poche migliaia di euro. Risultato: la pratica è stata bloccata.</p>
<p>C’è poi il caso di una caldaia degli spogliatoi dei campi di calcio di Pian di Poma. Gli uffici hanno proposto di sostituirla con un modello più potente, la cosa non ha convinto il sindaco, soprattutto quando ha scoperto che era stata installata appena un anno fa. E lo ha fatto imbestialire quando, chiesta una spiegazione, si è sentito dire che la sostituzione sarebbe stata motivata con il fatto che è prevedibile una maggiore attività calcistica giovanile, legata alla promozione della Sanremese in Seconda Divisione. Quindi, pratica rimandata al mittente anche in questo caso.</p>
<p>Zoccarato si è infine infuriato per le modalità dell’appalto di fornitura di pneumatici per i mezzi comunali: ha scoperto che il costo è quello di un contratto biennale, che però in realtà va da gennaio a gennaio, cioè si esaurisce in 13 mesi.</p>
<p>Sono comunque soltanto tre piccoli esempi, in realtà il fronte è molto più ampio, riguarda i tanti risvolti di un settore che a Sanremo nuove decine di milioni di euro l’anno. Basti pensare che l’elenco dei “debiti” del Comune verso ditte e progettisti assegnatari di appalti e incarichi nel 2010 ammonta a 24 milioni di euro, in gran parte bloccati proprio per il patto di stabilità e adesso passati al setaccio man mano che i mandati di pagamento passano dal Servizio finanze al tavolo del sindaco. Del resto, più volte Zoccarato ha proclamato di non essere convinto della congruità dei costi di molti lavori pubblici eseguiti o in corso in città, di come sono stati compiuti e dell’operato dei professionisti (tecnici esterni o funzionari comunali) che li hanno progettati e diretti. Anche se l’opposizione lo accusa di fare molta «demagogia mediatica».</p>
<p>Quanto alla polizia municipale, finora le carenze di controlli e interventi di regolamentazione del traffico in città sono sempre state giustificate con l’obiettiva crisi dell’organico, sceso dai quasi 90 uomini di un tempo agli attuali 65. Nelle occasioni ufficiali, sia gli attuali amministratori che l’opposizione civica e di centrosinistra che ha governato tra il 2004 e il 2008 (e che comunque aveva rinforzato l’organico con assunzioni a tempo) si sono sempre sperticati in elogi per il Corpo, ma adesso Zoccarato vuole avere un quadro dettagliato dell’attività dei vigili urbani. Così ha chiesto al comandante Claudio Frattarola un monitoraggio, cioè la compilazione di una scheda quotidiana che indichi per ciascun vigile in quali strade ha prestato servizio, quanti interventi ha fatto, quanti multe elevato per infrazioni al codice della strada, quanti sequestri di merce contraffatta. Anche per rispondere a quello che sarà magari anche un luogo comune, ma che è un ritornello sulla bocca di molti: «Quando serve un vigile, non c’è mai&#8230;».</p>
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		<title>Stretta anti lucciole: multe da 400 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:43:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Duecento euro di multa per chi viene sorpreso dalle forze dell’ordine mentre contatta una prostituta in strada. E duecento euro di sanzione anche per la lucciola. È questa la cifra (salvo sorprese dell’ultim’ora: c’era chi aveva avanzato l’ipotesi di 250 euro) stabilita dall’ordinanza che
il Comune di Genova ha già inviato alla prefettura e che entrerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Duecento euro di multa per chi viene sorpreso dalle forze dell’ordine mentre contatta una prostituta in strada. E duecento euro di sanzione anche per la lucciola. È questa la cifra (salvo sorprese dell’ultim’ora: c’era chi aveva avanzato l’ipotesi di 250 euro) stabilita dall’ordinanza che<br />
il Comune di Genova ha già inviato alla prefettura e che entrerà in vigore entro fine settembre. Così il sindaco di Genova Marta Vincenzi cerca di intervenire sul tema della sicurezza urbana, dopo che i problemi di ordine pubblico legati alla presenza delle belle di notte in strada hanno superato la soglia dell’allarme rosso.</p>
<p>Stando alle prime indiscrezioni, l’ordinanza sarà in vigore 24 su 24 in tutta la città. E sarà necessaria una circolare operativa per risolvere il dubbio principale: come faranno i vigili urbani a distinguere fra clienti e non? Fra prostitute e non? Insomma, quali elementi permetteranno agli agenti di fare multe in maniera certa, senza il rischio di esporsi a eventuali ricorsi?</p>
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		<title>Claudio Fava: «No con l’Udc, primare a ottobre»</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Claudio Fava]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo Ulivo? Beh, “nuovo” è un aggettivo impegnativo…», sorride Claudio Fava coordinatore di Sinistra e libertà. «Certo, Ulivo è un’immagine che ha forza evocativa e racconta una stagione di vittoria, ma è nuovo solo se non si limita a indicare chi sta dentro e chi sta fuori dal progetto, e costruisce un’alternativa, una sfida all’Italia».</p>
<p><strong>Non le sembra che ci sia questo aspetto nella proposta di Bersani? </strong><br />
«Alternativa per noi non vuol dire solo liberarsi di Berlusconi, ma incidere in profondità nel tessuto sociale e civile del Paese, che rischia di smarrire se stesso anche se Berlusconi va all’opposizione».</p>
<p><strong>Cosa dovrebbe avere questo Ulivo per essere nuovo? </strong><br />
«Porsi alcuni temi e darsi delle risposte, sul piano sociale, istituzionale, dei valori repubblicani. Penso al caso Fiat: la neutralità non è “novità” è un elemento di tatticismo, di pigrizia politica. Nuovo vuol dire cambiare lo sguardo nel merito, non immaginare solo alleanze tra partiti».</p>
<p><strong>Bersani disegna due cerchi: un Ulivo e un’Alleanza per la democrazia, allargata ad altre forze più lontane dal centrosinistra tradizionale, come l’Udc, forse Montezemolo e i finiani… </strong><br />
«Se l’”alleanza per la democrazia” significa un governo istituzionale mettendo insieme pezzi di destra e di sinistra, mi sembra una proposta impraticabile. Io credo che, davanti a una maggioranza che non c’è più, non ci siano alternative alle elezioni. A destra stanno facendo solo dei giri di walzer per decidere chi resta col cerino in mano. Non credo che i finiani torneranno all’ovile, a votare le impunità del premier».<br />
<strong><br />
Bersani però va oltre il governo istituzionale. Propone un’alleanza per la democrazia per andare alle urne, una legislatura costituente per sgombrare il campo dalle macerie del berlusconismo. Voi siete disponibili?</strong><br />
«Una legislatura non può avere come ordine del giorno solo il ripristino della democrazia, bisogna affrontare i nodi economici e sociali del Paese. Non si possono accantonare per 5 anni queste emergenze, la definizione delle priorità sociali. Non si governa evocando la democrazia, bisogna fare delle scelte, quelle che non fece il governo Prodi e che per questo ha pagato. Tutto ciò non si può fare con un’alleanza priva di un grado decente di coerenza politica».</p>
<p><strong>Niente alleanza con Casini, dunque? </strong><br />
«Certo, a lui e a Fini ci unisce un senso rigoroso delle istituzioni, una cultura democratica, ma ci dividono molte cose, a partire da una lettura dei problemi sociali. Un’alleanza con l’Udc può anche essere vittoriosa, ma non può produrre un governo utile e coerente».</p>
<p><strong>Dunque è d’accordo con Veltroni che dice no a Sante Alleanze contro il Cavaliere? </strong><br />
«Una Santa Alleanza avrebbe senso per 3 mesi per fare una nuova legge elettorale. Ma come ho detto non ci sono le condizioni, non credo che Berlusconi starebbe tranquillo all’opposizione. Un’alleanza di quel tipo ha il sapore della difesa di un fortino assediato, ma qui bisogna andare all’assalto dell’accampamento avversario per ricostruire le fondamenta di una nazione. Per farlo non basta un’alleanza, neppure in odore di santità. Serve un progetto in odore di verità».</p>
<p><strong>Non teme che un centrosinistra tradizionale sarebbe troppo debole contro Berlusconi e la Lega? </strong><br />
«La vittoria non si ottiene sommando partiti, ma solidificando un’idea capace di parlare al futuro e alla maggior parte del Paese. In Italia ci sono stati momenti di grandi slanci vitali, anche contro la logica dei numeri. In Sicilia, in alcuni momenti, una ribellione civile ha ribaltato consuetudini decennali. Ma per costruire una rivolta culturale contro il berlusconismo ci vuole coraggio…».</p>
<p><strong>Veniamo alle primarie. Per voi restano imprescindibili? </strong><br />
«Per noi un nuovo Ulivo esiste solo con le primarie, che non servono solo se si vota il giorno dopo. Servono innanzitutto a recuperare un rapporto vitale col Paese. La nostra proposta è chiara, ma continuiamo a ricevere attendismi, veti, tatticismi. L’unico che ha dato un via libera chiaro è stato Bersani, e di questo gli va dato atto».</p>
<p><strong>Quando si dovrebbero fare? </strong><br />
«Al massimo entro ottobre, basta incontrarsi per stabilire data e modalità. Servirebbe poco, solo la volontà di farle e accettare il risultato».</p>
<p><strong>Come giudica un ticket Chiamparino-Vendola? </strong><br />
«Un chiacchiericcio, le primarie sono tali se ci sono diversi progetti in corsa che si misurano col consenso. Stavolta non ci saranno finzioni o incoronazioni designate a tavolino».</p>
<p>Andrea Carugati</p>
<p>Fonte: l’unita</p>
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		<title>&#8220;Il Nuovo Ulivo fa sbadigliare è ora di rottamare i nostri dirigenti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:26:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd&#8221;.
Ambizioso programma, sindaco Matteo Renzi.
&#8220;Non è mica solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un&#8217;intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D&#8217;Alema, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd&#8221;.</p>
<p>Ambizioso programma, sindaco Matteo Renzi.<br />
&#8220;Non è mica solo una questione di ricambio generazionale. Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un&#8217;intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D&#8217;Alema, Veltroni, Bersani&#8230; Basta. E&#8217; il momento della rottamazione. Senza incentivi&#8221;.</p>
<p>Rottamare i &#8220;vecchi&#8221; del Pd vuol dire automaticamente sbarazzarsi di Berlusconi?<br />
&#8220;E&#8217; la precondizione, il punto di partenza. Ma li vedete? Berlusconi ha fallito e noi stiamo a giocare ancora con le formule, le alchimie delle alleanze: un cerchio, due cerchi, nuovo Ulivo, vecchio Ulivo&#8230; I nostri iscritti, i simpatizzanti, i tanti delusi che aspetterebbero solo una parola chiara per tornare a impegnarsi, assistono sgomenti ad un imbarazzante Truman show. Pensando: ma quando si sveglieranno dall&#8217;anestesia? Ma si rendono conto di aver perso contatto con la realtà?&#8221;.</p>
<p>Che cosa propone di fare?<br />
&#8220;Lo statuto del Pd parla chiaro, anche se ovviamente è rimasto inapplicato: dopo tre mandati parlamentari, giù dalla giostra. Se davvero si va alle elezioni anticipate, anche se personalmente ci credo poco, alla prima assemblea nazionale per le candidature vado alla tribuna e lancio il seguente ordine del giorno: facciamo riscoprire il piacere della semplice militanza ai nostri parlamentari che hanno varcato la soglia delle tre legislature. E, potendo, anche a Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati&#8221;.</p>
<p>Resta però aperto il problema: che rapporti con Fini, con Casini, con la sinistra?<br />
&#8220;Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull&#8217;innovazione? Sull&#8217;ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l&#8217;unico slogan era l&#8217;agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo&#8230;&#8221;.</p>
<p>Cos&#8217;è, un&#8217;autocandidatura alla leadership del Pd?<br />
&#8220;Il mestiere di sindaco di Firenze mi diverte moltissimo, e qui voglio stare. Fossi stato a sentire D&#8217;Alema, Veltroni e Bersani mai sarei entrato a Palazzo Vecchio, macinato dalle primarie. Certo, appena apro bocca è sempre la stessa musica: il solito Renzi, l&#8217;ambizioso. E che ci vuoi fare, unifico il partito, c&#8217;ho tutti contro. Ma sai che c&#8217;è? Meglio un&#8217;accusa di arroganza che un processo per diserzione. La questione della leadership non riguarda me ma il tema esiste. Eccome&#8221;.</p>
<p>Chi riguarda allora?<br />
&#8220;Di nomi ne vedo parecchi. Fra la gente che viene dal territorio. Da scegliere con le primarie, ovunque&#8221;.</p>
<p>Chiamparino, Zingaretti, Vendola?<br />
&#8220;Sicuramente sì. Tre nomi che, con caratteristiche diverse, sono in grado di dire e dare qualcosa di nuovo al Pd. Lontani dal balletto di agosto al quale stiamo assistendo con scambio di lettere o cartoline fra i nostri dirigenti da un quotidiano all&#8217;altro. Litigando&#8221;.</p>
<p>Anche lei però aveva litigato con Zingaretti, accusandolo per la mancata candidatura alle regionali nel Lazio.<br />
&#8220;Abbiamo litigato, ci siamo chiariti davanti ad una bistecca alla fiorentina. Ma poi, chissenefrega della polemica, di qualche parola di troppo se poi in realtà sei sulla stessa lunghezza d&#8217;onda. Io penso che oggi Nicola sia fra quelli che nel Pd rappresentano le novità&#8221;.</p>
<p>Quarantenni e territorio: è la formula per cambiare il Pd?<br />
&#8220;Penso sia la combinazione giusta per ascoltare e raccogliere le indicazioni del nostro popolo. Più che cambiare però io direi proprio: azzerare&#8221;.</p>
<p>Sembra di sentire Nanni Moretti.<br />
&#8220;Io però faccio politica col Pd e sono impegnato nel mio ruolo di amministratore. E soprattutto quel grido di piazza Navona, &#8220;andate a casa&#8221;, allora era di un solo intellettuale. Oggi temo sia condiviso della stragrande maggioranza del popolo democratico&#8221;. </p>
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		<title>Vendola sorpassa Berlusconi su Facebook più di 227mila i fan</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:40:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nichi Vendola sorpassa Silvio Berlusconi sul web ed è, da oggi, il politico italiano con più sostenitori su Facebook. La sua pagina ufficiale (http://www.facebook.com/pages/Nichi-Vendola/38771508894) conta oltre 227mila fan mentre la pagina di Silvio Berlusconi è alle prese con una contrazione dei suoi sostenitori (-1700 da maggio) .  La corsa del Governatore della Puglia parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nichi Vendola sorpassa Silvio Berlusconi sul web ed è, da oggi, il politico italiano con più sostenitori su Facebook. La sua pagina ufficiale (http://www.facebook.com/pages/Nichi-Vendola/38771508894) conta oltre 227mila fan mentre la pagina di Silvio Berlusconi è alle prese con una contrazione dei suoi sostenitori (-1700 da maggio) .  La corsa del Governatore della Puglia parte nel mese di novembre 2009, quando la pagina Facebook diventa uno strumento di comunicazione ufficiale delle attività di Vendola. In quel momento gli iscritti alla pagina sono solo ventimila. In occasione delle primarie del centrosinistra per la candidatura alle Regionali, la pagina diventa un punto di riferimento per la comunicazione delle attività di campagna elettorale e per iniziative mirate. Il 31 gennaio 2010 i fan sono già 40mila. L&#8217;ulteriore raddoppio (80mila fan) arriva il 30 marzo, proprio due giorni dopo le elezioni Regionali.  Da aprile ad oggi la pagina di Vendola ha dunque attirato 167mila sostenitori (80mila negli ultimi 45 giorni), con un trend di crescita che nel mese di luglio ha portato a un incremento giornaliero di 1800 nuovi iscritti al giorno, uno ogni 48 secondi, circa il triplo di Antonio Di Pietro, terzo in Italia come numero di iscritti a Facebook.   La &#8220;classifica&#8221; completa dei politici ordinati per numero di fan su FB e per tassi di incremento delle loro pagine ufficiali è disponibile sul sito http://www.baroncelli.eu/politici_italiani.</p>
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		<title>SCUOLA: VENDOLA, GELMINI RITIRI LEGGE 133 E RISPONDA A PRECARI</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 14:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[(AGI) &#8211; Roma, 28 ago. &#8211; Nichi Vendola, leader di Sel, in una nota esprime solidarieta’ ai precari della scuola in sciopero della fame e chiede al ministro dell’Istruzione di ritirare la legge 133. “Pietro Di Grusa, Giacomo Russo e Salvo Altadonna sono in sciopero della fame da oltre dieci giorni a Palermo, per rivendicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(AGI) &#8211; Roma, 28 ago. &#8211; Nichi Vendola, leader di Sel, in una nota esprime solidarieta’ ai precari della scuola in sciopero della fame e chiede al ministro dell’Istruzione di ritirare la legge 133. “Pietro Di Grusa, Giacomo Russo e Salvo Altadonna sono in sciopero della fame da oltre dieci giorni a Palermo, per rivendicare il loro diritto al lavoro e ad una vita dignitosa e per protestare contro i tagli inferti alla scuola pubblica dal ministro Gelmini, con la supervisione e il placet di Tremonti. Pietro, Giacomo e Salvo sono solo tre dei 160.000 precari della scuola di tutta Italia che il ministro Gelmini ha deciso di mettere ai margini della societa’, convinta che il miglior modo per prepararsi al futuro sia quello di tagliare sulla scuola pubblica, sull’educazione e sulla preparazione delle nuove generazioni. Quando si decide di mettere in gioco la propria vita per protestare, quando si arriva a considerare la possibilita’ di utilizzare il proprio corpo per avere voce, si tratta sempre di scelte drammatiche, esasperate condizionate dall’immobilismo e dalla cecita’ delle istituzioni”.</p>
<p>Per Vendola “il ministro Gelmini infatti preferisce guardare altrove, o non rispondere. Sembra preferisca proseguire sulla strada dell’occultamento del corpo moribondo della scuola pubblica, umiliato e martoriato dalla sua controriforma e dai tagli di Tremonti che nell’ultima finanziaria ha pensato bene di infierire e di bloccare gli stipendi e gli scatti di anzianita’ degli insegnanti e del personale scolastico. Piu’ di 8 miliardi di euro di risorse sottratte alla scuola e al futuro dei nostri giovani, per destinarli alle multe per le quote latte da pagare all’Unione Europea e alla copertura dei debiti dello Stato. E la situazione e’ ancora piu’ drammatica nel sud Italia, dove la mannaia del duo Gelmini &#8211; Tremonti si e’ fatta maggiormente sentire, dal momento che il 50% dei tagli si concentra proprio nel Mezzogiorno d’Italia, cui sono anche stati sottratti i fondi Fas. Ancora una volta sembra che l’Italia abbia cittadini di categorie diverse, sulla base della latitudine in cui si vive. Non si possono fare calcoli ragionieristici su un bene pubblico come l’istruzione, non si possono fare tagli indiscriminati senza considerare gli effetti nefasti e i danni che si producono in un settore cruciale per lo sviluppo, che al contrario, richiederebbe maggiori investimenti e maggiore attenzione, in un momento di crisi economica e sociale come quello che viviamo. Non posso che sentirmi vicino a Pietro, Salvo e Giacomo e a tutti coloro che all’interno dei sindacati o singolarmente, si stanno battendo per salvare il futuro dei nostri giovani, del nostro paese e della nostra scuola, chiedendo al governo di ritirare la legge 133″. (AGI)</p>
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		<title>LA POSIZIONE DI SEL PER LE ELEZIONI DEL COMUNE DI SAVONA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 19:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Savona]]></category>

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		<description><![CDATA[Bruno Larice (Coordinatore SEL Savona) - Sergio Acquilino (Coordinatore provinciale SEL)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA POSIZIONE DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ PER LE ELEZIONI  DEL COMUNE DI SAVONA</p>
<p>Abbiamo letto le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti  politici savonesi in merito alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale  di Savona, previste per il prossimo anno, e vogliamo quindi precisare la  posizione di Sinistra Ecologia e Libertà.</p>
<p>Pur apprezzando alcuni interventi dell’attuale  amministrazione non riteniamo si possa, nel complesso, dare un giudizio positivo  sull’esperienza amministrativa in corso che, a nostro avviso &#8211; ed al di là di  alcune operazioni di immagine, non è stata in grado di affrontare adeguatamente  i  problemi della città.</p>
<p>Avremmo in particolare sperato in una più marcata  discontinuità con le passate gestioni, particolarmente nel delicato ed  importante settore dello sviluppo urbanistico, dove invece abbiamo spesso  assistito al mero recepimento di operazioni di trasformazione residenziale di  aree produttive proposte da imprenditori privati, senza un vero sguardo  d’insieme sulle necessità di una città che ha visto in pochi anni perdere 20.000  abitanti.</p>
<p>Ci sono state poi operazioni del tutto discutibili, come ad  esempio la privatizzazione del sottosuolo di piazza Mameli che, prevedendo la  costruzione di box riservati, non risolve affatto il problema dei parcheggi né  quello della sosta per i residenti.</p>
<p>In questa situazione, pur manifestando disponibilità ad  avviare un confronto con le forze del centrosinistra, vogliamo sottolineare che  un eventuale accordo non potrà prescindere da una vera e propria inversione di  tendenza a partire proprio dalla gestione del territorio.</p>
<p>Vogliamo affermare chiaramente che la città deve mantenere a  destinazione produttiva tutte le aree che ancora possono essere utilizzate per  creare nuovi posti di lavoro e che le scelte urbanistiche, proprio perché  incidono in misura diretta ed immediata sull’economia della città, devono essere  elaborate ed approvate nel consiglio comunale, nell’ambito di un disegno  complessivo di sviluppo economico coordinato e diretto dalla mano  pubblica.</p>
<p>Occorre inoltre ripensare ad una città inclusiva nei  confronti degli stranieri che ci vivono o lavorano, una città solidale verso le  fasce deboli, una città aperta ai giovani ed alla cultura, una città sostenibile  che difende i beni pubblici, a cominciare dall’acqua e dal  territorio.</p>
<p>Sinistra Ecologia e Libertà, nella convinzione che le  coalizioni si costruiscono sui programmi e su un condiviso progetto di sviluppo  della città, nel mese di settembre avvierà un dibattito programmatico che vuole  coinvolgere non solo gli iscritti ma anche le forze sociali ed economiche e la  cittadinanza, al termine del quale porremo le basi e le condizioni per il  rapporto con le altre forze politiche.</p>
<p>Nell’ambito dei rapporti politici non abbiamo pregiudiziali,  se non verso il centro destra, e riteniamo essenziale il confronto e le sinergie  a sinistra, con Rifondazione ed i Verdi innanzitutto, ma anche con i gruppi ed i  movimenti e con i cittadini disponibili, perché solo un ampio arco di forze  potrà imprimere il cambiamento che è necessario.</p>
<p>Al PD ed agli altri partiti del centrosinistra chiediamo la  disponibilità a discutere serenamente sulle nostre proposte, sottolineando però  chiaramente che nessuna alleanza deve essere data per scontata e che gli accordi  dipenderanno da quanto di nuovo e di positivo ci potrà essere nell’interesse  della città.</p>
<p>Bruno Larice – Coordinatore SEL città di  Savona</p>
<p>Sergio Acquilino – Coordinatore provinciale SEL</p>
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		<title>Matteo Rossi sulla variante Marinella</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>amministratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Variante  Marinella</strong></p>
<p><strong>Rossi (SEL):  “Restano dubbi e criticità, ma abbiamo ottenuto </strong></p>
<p><strong>un rigoroso  percorso di monitoraggio e verifiche  ambientali.”</strong></p>
<p>Dopo il voto contrario in  Commissione SEL approda a un’astensione in Consiglio.</p>
<p>A far mutare parzialmente  l’atteggiamento un ordine del giorno che puntella il percorso di realizzazione  dell’opera. L’Odg infatti lascia aperta la partita, riconoscendo per la prima  volta il <strong>rischio idraulico </strong>e il  fenomeno del <strong>cuneo salino </strong>ed  impegna la  Giunta a <strong>condividere tutto  l’iter nella Commissione competente, </strong>in aggiunta alle procedure di  <strong>VAS ( valutazione ambientale strategica ) e  di VIA ( valutazione impatto  ambientale)</strong>.</p>
<p><strong>In merito Matteo  Rossi (SEL) ha dichiarato:</strong></p>
<p><em>“ Abbiamo  impedito che si andasse avanti senza un quadro certo di verifiche e controlli,  grazie al nostro pressing abbiamo acquisito un percorso rigoroso. Altri volevano  andare a briglia sciolta, abbiamo imposto un freno. Per questo abbiamo scelto di  astenerci.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Permangono però  dubbi e criticità: ” E’ bene non dare per scontato nulla, attendere le verifiche  e monitorare tutto l’iter. I problemi restano e noi vigileremo affinché non si  proceda a prescindere. Terremo gli occhi ben  aperti”.</em></p>
<p><em>______________________________________</em></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><em><strong>ODG in oggetto:</strong></em></p>
<p>Il Consiglio Regionale della Liguria:</p>
<ul>
<li>Valutata l’importanza strategica del Progetto Marinella-Fiumaretta per la comunità, il territorio e l’economia di una parte importante della Regione;</li>
<li>Considerato che l’approvazione, secondo procedimento ordinario ai sensi dell’art. 18 della L.R. n. 12/1995, della Variante al Piano del Parco Montemarcello-Magra relativamente alla Marina di Fiumaretta costituisce l’atto formale conclusivo del Consiglio regionale ligure relativamente all’iter per la definizione della Variante sopracitata;</li>
<li>Tenuto conto che l’ Accordo di Pianificazione contemplato dall’art. 57 della L.R. n. 36/97 costituisce lo strumento procedurale per l’approvazione delle relative varianti urbanistiche, degli strumenti attuativi e del progetto,;</li>
<li>Ritenuto nondimeno opportuno monitorare le successive fasi esecutive di un progetto molto complesso e articolato, le cui implicazioni sociali ed economiche non si esauriscono insieme con la mera approvazione di procedure tecnico-burocratiche;</li>
</ul>
<p>Si impegna a riferire costantemente le fasi di redazione e realizzazione del Progetto Marinella-Fiumaretta attraverso momenti di verifica nella competente Commissione consiliare.</p>
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