
E’ online su youtube lo spot realizzato per la campagna elettorale di Rapallo.
Il Circolo del Tigullio di Sinistra Ecologia e Libertà chiede che la Giunta Regionale, dove peraltro SEL non è rappresentata, si impegni a mantenere per la struttura dell’ormai ex ospedale di Santa Margherita Ligure una funzione mista, che garantisca servizi sanitari essenziali.
Comprendiamo i problemi di bilancio, colpa anche della manovra Monti che, invece di accanirsi sulle fasce di reddito più basse, avrebbe dovuto prevedere la patrimoniale.
Far pagare due volte ai cittadini liguri i tagli lineari del governo Berlusconi ci sembra non sostenibile.
Altresì riteniamo che, se nella valorizzazione del patrimonio sanitario dovesse esserci anche l’ex ospedale di Santa Margherita Ligure, ciò non debba servire solo a fare cassa ma debba essere prevista la realizzazione di una piastra ambulatoriale (dentro l’immobile stesso o in un altro luogo), condizione indispensabile per garantire un servizio pubblico dignitoso per i cittadini e utile al sistema sanitario regionale.
Ivan Repetto
Coordinatore Circolo del Tigullio
Sinistra Ecologia e Libertà
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
Sinistra Ecologia e Libertà e la Federazione della Sinistra plaudono all’amministrazione comunale di Lavagna e in modo particolare ai Consiglieri Marco Daneri, Gino Torchio e all’Assessore all’ambiente Guido Stefani per essere riusciti a convocare, primi a livello nazionale, una riunione dell’ATO per discutere l’applicazione di quanto sancito dalla volontà popolare nei referendum del giugno scorso.
Le nostre forze politiche condividono pienamente quanto sostenuto dalla mozione proposta dal comune di Lavagna che prevede l’immediata attuazione dell’esito referendario con la definizione di nuovi metodi di calcolo tariffari che eliminino la remunerazione del 7% del capitale investito e l’introduzione di una fascia gratuita che garantisca ai cittadini un minimo di 50 litri di acqua al giorno.
Tale mozione però è stata sostenuta soltanto dai Comuni di Santa Margherita Ligure e Ronco Scrivia.
Gli altri Sindaci della provincia hanno votato la mozione proposta dall’Assessore provinciale Perfigli che riteniamo insoddisfacente in quanto, pur “impegnandosi a rivedere gli aumenti della tariffa a partire dal 2012”, non specifica quali criteri verranno adottati nella gestione di soldi che vengono tuttora trattenuti “impropriamente” ai cittadini non rispettando la volontà emersa dai quesiti referendari.
Il tutto nascondendosi dietro ad un “presunto” vuoto normativo e nell’attesa di un intervento legislativo da parte del Governo, peraltro non necessario come dichiarato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 26 del 2011.
Sinistra Ecologia e Libertà e la Federazione della Sinistra chiedono pertanto a tutte le Amministrazioni Comunali comprese nell’A.T.O. di farsi garanti della volontà popolare con l’immediato rispetto dell’esito del referendum, sia per l’abolizione della remunerazione del capitale, sia per quanto riguarda l’avvio di un percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
Stefano Roggero – Federazione della Sinistra – Coordinamento del Tigullio
Ivan Repetto – Sinistra Ecologia e Libertà – Circolo del Tigullio
25 ottobre 2011
I direttivi cittadini del Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra si sono incontrati per prendere in esame la situazione cittadina alla luce del dibattito che si sta sviluppando in città in merito ai progetti di risistemazione portuale che sono stati presentati alla città.
E’ emerso che, nonostante l’ampio eco che tali progetti hanno avuto nell’opinione pubblica cittadina e non, nessuno dei protagonisti si è preoccupato del disegno complessivo della città del futuro.
Non potevamo certo chiederlo alle cordate imprenditoriali che hanno presentato i progetti. Esse perseguono legittimi ancorché controversi interessi. Né potevano farlo i comitati di difesa dell’ambiente impegnati a contrastare nel merito i progetti.
Però lo possiamo chiedere, anzi lo pretendiamo, dall’amministrazione che ha fatto da spettatrice anche un po’ tifosa, che non ha messo in campo la benché minima idea di città futura. Una amministrazione “acefala” la cui unica funzione è quella di organizzare “baccanali” e spacciarli per grande politica turistica. Una Amministrazione che ha abdicato totalmente al governo del territorio sdraiandosi supina ai voleri del privato investitore.
Siamo convinti che solo salvaguardando la funzione pubblica del governo del territorio, quindi del porto e della costa, si fa l’interesse del cittadino sammargheritese. Ora le forze del centro-sinistra sammargheritese intendono, nei limiti delle loro competenze, prendere in mano il dibattito sul futuro della città. Vogliamo chiamare a raccolta le idee migliori e disegnare le condizioni all’interno delle quali anche il contributo del privato investitore sarà chiamato ad operare.
Il futuro della città passa attraverso la qualità della vita dei suoi abitanti, delle occasioni di lavoro da creare in loco e dalla capacità di attrazione per nuovi residenti e visitatori. Le attività legate alla formazione di alto livello, ai servizi legati al benessere e cura della persona e alla conservazione ambientale saranno le chiavi dello sviluppo futuro.
Chiamiamo tutti i soggetti che hanno a cuore l’avvenire della città a scommettere su questo futuro. Non ci interessano ne le conservazioni delle rendite decennali, ne la devastazione della costa.
Luigi Priolo (Partito Democratico)
Ivan Repetto (Sinistra Ecologia Libertà)
Luca Vezzali (Federazione della Sinistra)
8 ottobre 2011
I direttivi cittadini del Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra si sono incontrati per prendere in esame la situazione cittadina alla luce del dibattito che si sta sviluppando in città in merito ai progetti di risistemazione portuale che sono stati presentati alla città.
E’ emerso che, nonostante l’ampio eco che tali progetti hanno avuto nell’opinione pubblica cittadina e non, nessuno dei protagonisti si è preoccupato del disegno complessivo della città del futuro.
Non potevamo certo chiederlo alle cordate imprenditoriali che hanno presentato i progetti. Esse perseguono legittimi ancorché controversi interessi. Né potevano farlo i comitati di difesa dell’ambiente impegnati a contrastare nel merito i progetti.
Però lo possiamo chiedere, anzi lo pretendiamo, dall’amministrazione che ha fatto da spettatrice anche un po’ tifosa, che non ha messo in campo la benché minima idea di città futura. Una amministrazione “acefala” la cui unica funzione è quella di organizzare “baccanali” e spacciarli per grande politica turistica. Una Amministrazione che ha abdicato totalmente al governo del territorio sdraiandosi supina ai voleri del privato investitore.
Siamo convinti che solo salvaguardando la funzione pubblica del governo del territorio, quindi del porto e della costa, si fa l’interesse del cittadino sammargheritese. Ora le forze del centro-sinistra sammargheritese intendono, nei limiti delle loro competenze, prendere in mano il dibattito sul futuro della città. Vogliamo chiamare a raccolta le idee migliori e disegnare le condizioni all’interno delle quali anche il contributo del privato investitore sarà chiamato ad operare.
Il futuro della città passa attraverso la qualità della vita dei suoi abitanti, delle occasioni di lavoro da creare in loco e dalla capacità di attrazione per nuovi residenti e visitatori. Le attività legate alla formazione di alto livello, ai servizi legati al benessere e cura della persona e alla conservazione ambientale saranno le chiavi dello sviluppo futuro.
Chiamiamo tutti i soggetti che hanno a cuore l’avvenire della città a scommettere su questo futuro. Non ci interessano ne le conservazioni delle rendite decennali, ne la devastazione della costa.
Luigi Priolo (Partito Democratico)
Ivan Repetto (Sinistra Ecologia Libertà)
Luca Vezzali (Federazione della Sinistra)
La ricerca di una strategia di uscita sulla questione del Porto: è questa la sensazione che si ha nell’esaminare le ultime mosse del Sindaco Roberto De Marchi.
Prima un tardivo benestare al referendum cittadino, poi la richiesta di “aiuto” all’Architetto Renzo Piano per “superare le contraddizioni del progetto del nuovo porto di Santa Margherita”.
Mosse francamente intempestive, fatte a ridosso della scadenza per la consegna delle osservazioni al progetto della “Santa Benessere & Social” e della presentazione del progetto alternativo dell’Ati “Porto Cavour”.
Mosse che fanno pensare ad un tentativo del Sindaco Roberto De Marchi di smarcarsi e prendere le distanze da un progetto fortemente criticato da buona parte della cittadinanza.
Se così fosse riteniamo sterile perdere ulteriore tempo nella discussione di un progetto che reputiamo inutile e sbagliato, che non porta reale valore aggiunto all’economia cittadina e rischia di trasformare profondamente il nostro territorio.
Consigliamo pertanto al Sindaco Roberto De Marchi il ritiro del progetto della “Santa Benessere & Social”, favorendo la nascita di un tavolo di discussione condiviso per ragionare su come vogliamo che cambi e cresca la nostra città.
Ivan Repetto
Coordinatore Circolo del Tigullio
di Sinistra Ecologia Libertà
Articoli di stampa:
Corriere Mercantile
Il SecoloXIX